Lezione di storia.

 

Si disgregano gli imperi
crollano le torri
incendiano i pozzi:
sentenziava lo storico
che il vecchio secolo non è finito bene
(quello breve)
ma il nuovo – dico loro –
il nuovo non è iniziato meglio
(nemmeno il millennio):
comprendere tutto il bene tutto il male
è il vostro compito per le vacanze.

– Giuseppe Zoppelli –

 

Da In vivavoce, Circolo culturale Menocchio, Montereale Valcellina (PN), 2013

Annunci

Poesia di stagione. Settembre.

Inverno, vieni in fretta,
liberami dall’estate
che infinitamente muore
ma s’illude di riprendersi
ad ogni mezzogiorno,
vieni, gelo dell’inverno,
e vinci la lunga attesa
della tua sferza,
giustizia questo lungo errare
dell’estate nell’autunno,
fa fuoco finalmente, fulmina
della tua verità
la menzogna in quest’indugio
non so se di malati che cercano il sole
a pupille spente,
o di eroi che ad occhi ben chiusi
fondono nei lampi di memoria
il fuoco dell’amore.

– Roberto Pazzi –

 

da “Felicità di perdersi” , Barbera editore, 2013 premio Lerici-Pea

Grappa a settembre.

Tag

,

I mattini trascorrono chiari e deserti
sulle rive del fiume, che all’alba s’annebbia
e incupisce il suo verde, in attesa del sole.
Il tabacco, che vendono nell’ultima casa
ancor umida, all’orlo dei prati, ha un colore
quasi nero e un sapore sugoso: vapora azzurrino.
Tengon anche la grappa, colore dell’acqua.

È venuto un momento che tutto si ferma
e matura. Le piante lontano stan chete:
sono fatte più scure. Nascondono frutti
che a una scossa cadrebbero. Le nuvole sparse
hanno polpe mature. Lontano, sui corsi,
ogni casa matura al tepore del cielo.

Non si vede a quest’ora che donne. Le donne non fumano
e non bevono, sanno soltanto fermarsi nel sole
e riceverlo tiepido addosso, come fossero frutta.
L’aria, cruda di nebbia, si beve a sorsate
come grappa, ogni cosa vi esala un sapore.
Anche l’acqua del fiume ha bevuto le rive
e le macera al fondo, nel cielo. Le strade
sono come le donne, maturano ferme.

A quest’ora ciascuno dovrebbe fermarsi
per la strada e guardare come tutto maturi.
C’è persino una brezza, che non smuove le nubi,
ma che basta a dirigere il fumo azzurrino
senza romperlo: è un nuovo sapore che passa.
E il tabacco va intinto di grappa. È così che le donne
non saranno le sole a godere il mattino.

– Cesare Pavese –

(da Lavorare stanca, 1936)

Questa poesia proviene da: Poesia di Cesare Pavese – Grappa a settembre – Poesie di Cesare Pavese – Poesie.reportonline.it https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-cesare-pavese/poesia-di-cesare-pavese-grappa-a-settembre.html#ixzz4rtVjd1og

Pillole di poesia – Franco Arminio — Carteggi Letterari – critica e dintorni

di Ilaria Grasso A cosa serve la poesia? Chi scrive ha in mano un’emozione o un sentimento. Scrivendo, si trasforma in chi legge, acquisendo forma e suono, allora diventa poesia. Il sentimento perso o perduto è una delle fonti di maggiore ispirazione dei poeti di tutti i tempi. Franco Arminio, in questa poesia, ci invita…

via Pillole di poesia – Franco Arminio — Carteggi Letterari – critica e dintorni

Strumenti per il mestiere. Esercizi.

Esercizio: Prendete questo incipit: “Sam non sapeva se fosse un buon segno o l’inizio di una catastrofe, ma di sicuro sapeva…”. Scrivete questo inizio e andate avanti. Scrivete liberamente, senza fermarvi e senza pensarci troppo. Proseguite per almeno cinque minuti, ma potete andare avanti per tutto il tempo che volete. L’importante è capire cosa significa […]

via G.W.W. Esercizio 4: Proseguire l’incipit — Circolo16

Strumenti del mestiere.

Il primo laboratorio on line basato sugli esercizi contenuti nel manuale firmato Dino Audino Editore. Il volume (acquistabile al prezzo di 15,30 euro) espone le lezioni di scrittura creativa del Gotham Writers Workshop, una famosa scuola americana per futuri scrittori. Undici capitoli per undici autori contemporanei e le loro riflessioni su tematiche quali personaggi, dialoghi, […]

via 1° Laboratorio di Scrittura Creativa del Circolo16 — Circolo16

Questo fanno i poeti…

Tag

Accendere una lampada e sparire –
questo fanno i poeti –
ma le scintille che hanno ravvivato –
se vivida è la luce

durano come i soli –
ogni età una lente
che dissemina
la loro circonferenza –

– Emily Dickinson-

( da Tutte le poesie, Mondadori, 1997 – Traduzione di Marisa Bulgheroni)

The Poets light but Lamps —
Themselves — go out —
The Wicks they stimulate
If vital Light

Inhere as do the Suns —
Each Age a Lens
Disseminating their
Circumference —