Consigli per letture consapevoli

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OGGI SUL QUOTIDIANO ESTENSE Professione: cercatore di alberi. Fratus racconta Il bosco è un mondo e spiega: le campagne di abbattimento rovinano l’armonia A cura del giornalista e scrittore Matteo Bianchi °La Nuova Ferrara° L’autore sarà ospite in città sabato 5 maggio (ore 11.00) al Parco Massari, nell’ambito della manifestazione Giardini Estensi, presentando l’ultimo nato, […]

via Intervista a °La Nuova Ferrara° — Studio Homo Radix

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…oscura negletta proliferante fauna umana…

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 E in fatto di urbanistica, lo scempio

da un po’ ha raggiunto esiti

inusitati: ci sono quartieri

da cui è meglio girare al largo

e in cui azzardarsi a scendere è avventura

da ponderare attentamente, data

l’alta incidenza di scontri di piazza

e reati che vi si riscontrano.

Eppure è lì che bisogna

indagare, affondare il bisturi

nei vicoli più scabrosi, protendere

il periscopio dove si raggrumano

caseggiati in tumorali ammassi

di cemento, in informi concrezioni

di muri diroccati, suppuranti

di oscura negletta proliferante

fauna umana: è lì,  nell’anonimato

di quelle medusee architetture,

tra quei complici alveari infetti

che è avvenuto il reato originario

e trova asilo il colpevole,

il grande ricercato, e si nasconde

depistando gli investigatori:

 

è lui, solo lui ad ideare

ogni misfatto, ogni attentato all’ordine

che della città giornalmente

movimenta la cronaca.

 

–  Guglielmo Aprile –

da L’assedio di Famagosta (Lietocolle, 2015)

21 marzo. Giornata mondiale della poesia

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Davanti alla poesia siamo soli. Soli davanti a qualcosa che può anche sembrare indecifrabile, eppure ognuno di noi ne percepisce un senso.

Che cos’è la Poesia? Si potrebbe definirla tecnicamente come una forma nobile della letteratura in cui la successione delle parole genera armonia e musicalità sottostando alle regole della metrica. Oppure vederla per quel che è per molti, cioè una spontanea espressione di emozioni e sentimenti legati agli aspetti della vita, quotidiana o interiore che sia. Definizione ben sintetizzata nel bellissimo titolo di una raccolta di Erich Fried: E’ quel che è. Poesie d’amore di paura di collera.
Ma la Poesia serve? a giudicare da quanti cercano di scriverla e pubblicarla, da quanti in ogni modo la leggono e la coltivano, sicuramente si. Serve. La poesia serve sempre.

 

Terre arse. Proprietà comune.

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Altrove forse,

ai piedi degli alberi

c’è spazio per il rifugio

dal tempo cupo,

per la temeraria esitazione

del pullo fuori dal nido.

 

Forse altrove

è stagione di frutti rinnovati,

nobiltà di voci

incise dal ciclo dei mesi

sull’atlante botanico.

 

Qui è tempo di humus umano.

Dai sotterranei prodotti

dell’agro corrotto – senza censure –

apprendere la cura

del suolo forgiato dal fuoco.

 

– Pierpaolo Annunziata –

Versi giovanili. La primavera di Grazia.

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La primavera

L’inverno aveva rinfrescato anche
il colore delle rocce. Dai monti scendevano,
vene d’argento, mille rivoletti silenziosi,
scintillanti tra il verde vivido dell’erba.
Il torrente sussultava in fondo alla valle tra
i peschi e i mandorli fioriti, E tutto era puro,
giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.

– GRAZIA DELEDDA –

Per il testo: http://www.quotidiano.net

 

 

(Ogni tanto ricordo di esser poeta anche io, forse.) Due poesie a tema. L’immigrazione vista da me.

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I.

I primi assaggi di sole

scoprono le strade al tepore

del mezzogiorno.

La passeggiata breve

sul selciato lucido

si costella di clacson

nervosi, una fila di mani

protese a chiedere

il resto di un caffè.

Quello che mi saluta

venendomi incontro

non è mio fratello

pur proclamandosi tale.

Non di sangue almeno

sono le nostre affinità:

lui cerca di rimpinguare

una magra giornata,

per me rimane il guadagno

della fine dell’orario.

Siamo fratelli in un’economia

a cottimo che ripaga

poco ad entrambi.

Tanto si somma

a sera, così come viene.

 

II.

Il sogno di una fuga

da latitudini di ferro e fuoco

non è una necessità autonoma,

con o senza testimonianze

è il romanzo di un secolo

trasfuso nel seguente.

Nulla di nuovo, su ogni fronte

se non altro sangue, altra fame.

 

Il permesso di solcare

il mare ha la firma

frusciante della fatica

spesa sull’unghia, l’ansia

di un asilo sotto il chiaro di luna.

 

E’ antica e nuova la lotta

del respiro per resistere all’onda

prima che cada l’ultimatum

dell’alba in acque aperte.

– Pierpaolo Annunziata –

Un consiglio (di lettura, ma non solo…)

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Concedetevi una vacanza
intorno a un filo d’erba,
concedetevi al silenzio e alla luce,
alla muta lussuria di una rosa.

Non ti affannare a seminare
noie e affanni nelle tue giornate
e in quelle degli altri,
non chiedere altro che una gioia solenne.
Non aspettarti niente da nessuno.
E se vuoi aspettarti qualcosa,
aspettati l’immenso, l’inaudito.

– Franco Arminio, –

da Cedi la strada agli alberi – Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere, 2016

Piccoli trastulli quotidiani.

 

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La fioritura

Scrissi una poesia

tutta di primavera,

piccoletta, leggera,

vibrante d’armonia.

Quando l’ebbi finita

sorrisi e la stracciai.

Di quella carta, sai,

feci una gran fiorita.

I pezzetti minuti,

bianchi, cadder nell’orto

e non so che sconforto

ebbi per quei rifiuti.

Poi risi: ogni pezzetto

di carta era stellina,

fior di melo, pruina,

caduti a mio dispetto.

Tornai alla mia lieta

scrivania, rondinotto.

Sentii dire lì sotto:

“Lassù ci sta un poeta”.

– Marino Moretti –
Da Fraternità, Remo Sandron, Palermo 1905.