Tag

, ,

Ho patito la guerra

nell’anima e sin quasi

nella carne: mi serra

lo stomaco e la gola

la morte per fuoco che cola

su Baghdad degli innocenti

l’urlo dei superstiti

intorno al mercato sventrato

il sorriso rubato

falciato dei bambini

che ora hanno moncherini

al posto della braccia.

Di pietà non c’è traccia

per la bellezza di ieri

per gli angeli dei Sumeri

per i libri scritti alle origini

su Gilgamesh e su Noè.

Contano i generali

i danni collaterali.

Morti lasciati alle mosche,

piccoli uccisi a un check-point,

bare che tornano a casa

avvolte dalle bandiere.

Poi arriveranno calme

le petroliere?

– Giuseppe Conte –

Annunci