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Prima che il vento fosse mare rovesciato,
che la notte si aggiogasse al vestito di lutto
e che le stelle e la luna stabilissero sul cielo
l’albore dei loro corpi.

Prima che eccesso di luce e che montagna
guardassero alzarsi le anime delle loro cuspidi;
prima che qualcosa stesse galleggiando sotto l’aria;
tempo prima del principio.

Quando ancora non nasceva la speranza
né vagavano gli angeli nel loro fermo candore;
quando l’acqua non esisteva nemmeno nella scienza di Dio;
prima, prima, molto prima.

Quando ancora non c’erano fiori nei sentieri
perché i sentieri non c’erano né c’erano i fiori;
quando il cielo non era azzurro né azzurro né rosse le formiche
già eravamo tu e io.

– Alì Chumacero –

Traduzione di Carlo Coccioli e Tullio Ristori

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