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fiore etereo

una traccia di rossetto testimonia
che le tue labbra
hanno sfiorato l’orlo della coppa di cristallo

soltanto l’esistenza della coppa
non è certa

ma nella poesia
è stato
anche ciò che potrebbe essere

*

ma guarda guarda

abbiamo la nostra osteria
e in essa la nostra gente

un tale con la testa fasciata
e un’arancia in mano

un tizio che
appena ci vede
esclama:
ma guarda guarda

ma guarda guarda
ripetiamo spesso
quando siamo tristi o allegri

non c’è parola senza significato

ogni parola ne ha tanti
quanti gliene affibbiamo

*

riti di suffragio

i libri sono le foreste d’una volta
noi invece
gli amori
futuri

ogni verso –
un rivolo di sangue sulla carta –
è accesa la candela per i morti e i vivi

 – Josip Osti –
Traduzioni di Jolka Milič

Josip Osti è poeta, narratore, saggista, critico letterario, curatore di antologie e traduttore, nato nel 1945 a Sarajevo dove si è laureato alla Facoltà di filosofia. È un libero artista, o, come ama dire lui stesso, vive d’amore e di ciò che scrive e traduce in Slovenia, tra Ljubljana e Tomaj sul Carso, e in Bosnia e Erzegovina, a Sarajevo. Dal 1997 scrive anche in lingua slovena.

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